Il bello della notte invernale è la sua durata!
Ti permette di provare gli oculari…e anche di osservare😀

Questa notte è stata incredibile principalmente per la temperatura registrata.
A inizio Febbraio si è partiti da -2° all’inizio…poi è salita a 0 fino ad arrivare alle 4:30 a 2°C. Pazzesco…

In quattro sul piazzale prima di Cegni, quello dove è stato king la sera seguente.
Due Davide con due 40cm, un Piero con un 60 e un Angelo con la sua astro-foto-strumentazione.

L’SQM ha iniziato con un 20.88 ed è arrivato sui 21.18.

Ma senza perdere tempo c’è da puntare la

NGC2207 – Finalmente la galassia doppia! Bassina sull’orizzonte è diafana e spuntano fuori le due galassiette in distolta a 180x. La più grande mostra un nucleo appena accennato e un anello di luce debole che la circonda. Certo non ha niente a che vedere con la splendida immagine che esce fuori dai CCD.

Poi passo a un po’ di gruppetti:


NGC2274 – NGC2275 – UGC3537 (12.4, 13.3, 15,4) – Un trittico di gx molto carino nei Gemelli.
La 2274 è decisamente luminosa e tondeggiante, parecchio sfumata dal bulge verso i bordi, con un belll’alone che a 330x appare a tratti screziato. Il nucleo sembra essere visibile in un bulge che lo affoga.
La più debole 2275 è netta anch’essa, ma più stemperata sul fondo cileo. Non mostra nucleo, ma un alone che si “sdoppia” dalla forma appena allungata della gx. Appare come doppia, ma un’occhiata al Vickers mi fa accorgere che si tratta del suo prominente braccio! Wow!
La UGC è una macchiolina debole, che la individui solo puntando un asterismo a forma di freccia presente nel campo dell’oculare.


NGC2290 – 2289 – 2291 – 2294 (13.3, 13.5, 13.2, 13,9) – Lì vicino c’è un altro gruppetto di belledelcielo!
Pare difficile da individuare subito le quattro componenti. La prima che salta all’occhio è la 2290 che si mostra abbastanza estesa, orientata NE-SO. Porta un nucleo ben evidente e sembra screziata a ridosso del bulge.
La 2289 e la 2291 sembrano luminose alla stessa maniera, e sembrano come molto vicine. Ma mi sbaglio. Probabilmente ho adocchiato la 2288 di 14ma, ma di dimensione angolare più contenuta (e quindi probabilmente a tratti visibile).
Contorni più definiti per la 2294, vicina a due stelle di 12ma.


NGC2689 – 2687 – 2684 – 2686 (16.7, 15.7, 13.1, 15.2) – Bel gruppetto sulla carta… in verità ne vedo solo due componenti. La 2684 è quella che salta all’occhio. Mostra un bulge netto e circonfuso. L’altra (suppongo dalla magnitudine la 2686) è più delicata e debole parecchio stemperata sul fondo cielo.

Tornano di moda gli Hickson…e via con l’Hickson 59 – Si trova lontano da stelle luminose, ma viene accompagnato da una stellina che reputo di 12ma. Riesco a vedere nettamente solo la componente più luminosa come un chicco di riso più luminoso al centro che ai bordi (sia a 220x che a 330x). La B e C sono visibili solo al limite e in distolta, ma lasciano sempre un velo di incertezza.

Salto a piè pari altri 3 gruppetti di Hickson visti, nominandoli soltanto (62 e 67 e 70) e altri 3 gruppi di galassie di cui uno da vedere ([b]NGC3995, 3994 e 3991[/b]) dove si vedeva chiaramente la natura della galassietta coi bracci.

 

Notevole la visione della NGC2371-2 usata per test tra Ethos e Pentax. A 220x mostrava i due gusci belli che convinti, un alone debole ma ben presente e la stella centrale di 15.5.

Splendide nel 60cm di Piero le Antennae! Nervature ovunque sulla più grande ma invisibili ancora i baffi.
Splendida anche la M104: barra netta e visibile chiaramente sia sopra che sotto.
Incredibilmente piacevole la NGC2903, veramente grande assieme al chiaro nodulo NGC2905.

La nottata è finita per le 6, quando ho riposto solo gli accessori nella valigetta per ultimo e ho salutato quel cielo speranzoso nella prossima luna nuova. Come ho già detto in passato: il cielo non basta mai.

Martedì e sabato notte abbiamo fatto due uscite.
Due belle uscite. Votate essenzialmente al deepsky.
E, diamine che deepsky!
Galazziette chiuse chiuse, debboli debboli e viscine viscine. 

Chi mi conosce da viscino sa che sto facendo dei giri girini di oculari per scegliere quello che mi regala la miglior visione degli oggetti del cielo profondo, quelli che mi piacciono a me. Quelli che m’attizzano più assai di tutti.
Quelli che mi consentono di discernere la galazzia prima, e chiaramente separata dal (in ordine):

# fondo celo
# altre galazzie
# vedere più sfumature debboli debboli ancora assai

Tutto in rapporto al diametro che ebbi a disposizione.

In giro se ne leggono di ogni. Sò meglio quelli, sò meglio quelli altri, se debbo vedere così preferisco quelli lì, se debbo osservare cosà so meglio quellillà.
Quelli che ultimamente prendono mazzate dai cosiddetti “puristi” li hanno chiamati Tipo 6, Nagler.
Quel poveretto di Al Nagler (poveretto si fa per dire, mi pare il vecchietto di playboy però degli oculari…certo, meglio quello di Playboy) si sta vedendo bistrattato il cognome in favore dei nipponici Pentax. Belli eh! Sobbelli assai questi Pentax.
C’è addirittura chi li paragona alle caffettiere (Ethos).

Insomma…voglio capire (da malato quale sono) qual è il più bello assai che fa per me.
Ho…anzi….avevo raggiunto la mia pace interiore, no quella della valigetta degli oculari.
Tutti Nagler, appunto, tipo 6 e un tipo 4 (quelli per i portatori di occhiali).

Tutti ocularetti da 200 e passa carte l’uno. Tutti ocularetti da almeno 6 lenti l’uno.
Tutti ocularetti da 80 gradi eppassa di campo. Tutti ocularetti da 3,18cm di barilotto, tutti comodi comodi.
Non come quei fungoni dei Pentax. Non come le caffettiere di Ethos.

Però i Pentax sobbelli, si che sobbelli. Hanno la fungia in gomma che, quando ci appoggi l’occhio, ti senti come seduto sul divano: comodo l’è comodo! Poi i 2cm di estrazione della pupilla va di brutto! C’è chi ha paura di un effetto parallasse. E anche chi lo nota. Ma questo succede perchè non si posiziona il bulbo oculare a dovere nella sede della fungia della conchiglia.

Facciamola breve che poi va a finire che, come al solito, scrivo el papiro, e siccome non sono nè uno scriba, nè un faraone ve ne dico giuste quattro.

Sono tutte quante menate. :mrgreen:

hehehe, no non è così, dai. Vengo al dunque.

L’arsenale è composto da:

  • Pentax XW 5
  • Pentax XW 7
  • Pentax XW 10

VS

  • Nagler 5mm Type 6
  • Nagler 7mm Type 6
  • Nagler 13mm Type 6

Il 9mm Type 1 (secondo me il migliore della serie che ho in valigetta come taglientezza) era in mano di un amico che Bazenizzava.

VS…

  • Ethos 10
  • Ethos 8
  • Ethos 6

Praticamente ci avrei potuto comprare un’utilitaria usata con tutti quegli oculari. E questo deve far riflettere su quanto siamo malati.

Ma qual è più meglio assai?
Dove il Pentax mangia il Nagler?
Dove il Nagler è equipollente all’Ethos?
Dove l’Ethos da mazzate al Pentax?
Dove un Plossl si burla di tutti e otto gli oculari messi insieme?

Quattro occhi hanno fatto confronti su oggetti sparsi in cielo come:

  • La Nebulosa che nessuno conosce perchè c’ha quella bella attaccata (m43)
  • L’ammasso (M3)
  • L’anello (Saturno)
  • Le infime bastarde (galassie sparse a caso, tutte piccole, difficili e vicine)

Situazione su M43:
L’Ethos 10 e il Pentax 10 fanno a mazzate su chi mostra le parti più deboli del batuffolo e chi mostra più contrasto con le sinuosità oscure della nebulosa. Confronto pari sul contrasto, Ethos vince sulle parti deboli che si vedono dippiù.
Impossible confrontare lo Nagler per mancanza di stessa focale.

Situazione su ammasso:
Ethos 8, Pentax 7 e Nagler 7. Tutti uguali. Il Pentax era più secco di nu pilu. L’ethos dava l’img più spettacolare. Ma l’altro paio di occhi ,che non sono io, ha detto che l’effetto del Pentax è il buco della serratura. De gustibus, a me mi piaceva anche lo Nagler, le stelline erano contrastate e pari nette dall’esterno verso il centro in tutti e tre.

Situazione sull’anello:
Questa è stata l’unica situazione dove lo Nagler ha preso palate dietro le orecchie. Mostrava colori (molto) più caldi dei Pentax e Ethos. Ma la tempesta del gigante gazzoso l’ho vista in tutti e tre gli oculari :) Anyway Pentax wins.

Situazione sulle infime bastarde:
Non ho gli appunti sotto mano ora quindi non ricordo bene quali sono i tanti oggetti inquadrati. Ma si parla delle solite galassiette Hickson e dei vari tripletti del cielo.
Facendo a botte con le condizioni di seeing, che agli ingrandimenti prodotti dai 7 e 5mm variano costantemente, la delusione Pentax è dietro l’angolo.
Tutto quel contrasto e nitidaggine che ci si aspetta non c’è.
Il fondo cielo è (tadaaan) nu pilu meno scuro che nell’Ethos.
Il Nagler (e l’Ethos) sono più “trasparenti” (non so come descriverlo meglio) del Pentax.
Col Nagler riesco a separare quello che col nipponico Pentax non separo.
Televue discerne più nettamente la roba tosta.
Ora non so quanti di voi abbiano realmente provato i due/tre oculari su un campo così particolare come questo. Mi è parso che sul deepsky più delicato, Televue abbia avuto la meglio sul Pentax.
La prova è durata due notti; in diverse condizioni di seeing, quindi.
A chi è arrivato a leggere così in fondo dico anche che avevo voglia di cambiare i Nagler per pura malattia, e che aver visto che Pentax non è così utile ai miei scopi come immaginavo (e come si legge in giro) mi ha un po’ deluso da un lato e un po’ appagato dall’altro.
So che non sfuggirò alla purezza d’immagine dell’Ethos e che saprò mantenermi appagato dai Naglerozzi.

Pro Pentax:
# comodi. la comodità è importante in certi tipi di osservazioni cavaocchi. l’estrazione pupillare aiuta tantissimo. *****
# cromia equilibrata, naturale. nei pianeti è importantissima. *****
# campo dell’oculare piano. idem con patate come sopra. ****

Contro Pentax:
# carenti nel deepsky pesante \\\\
# ingombro \\\

Pro Nagler:
# sono piccoli e stracomodi ***
# bel campo, apprezzabile per intero ****
# parafocalità nelle focali ***
# trasparenti per il deepsky *****

Contro Nagler:
# cromaticamente caldi, nei pianeti possono non essere considerati al top \\\\
# geometricamente scorretti: campo a barilotto \\\

(nota: a questo punto non capisco quando si parla di “oculare rasoio”: se il deepsky tosto lo vedo meglio nel Nagler e nell’Ethos sono proprio dei bei rasoi)

Pro Ethos:
# effetto majesty ****
# trasparenza superiore al Nagler *****+
# correzione cromatica in favore del Nagler, pari a quella del Pentax ****+
# campo ***

Contro Ethos:
# dimensioni \\\\
# peso \\\
# prezzo: siamo al top sull’olimpo degli oculari. probabilmente la differenza di prezzo con gli altri due non è giustificata..

A questo punto, però, vorrei fare un paio di doverose precisazioni:

Tutti i pareri ivi espressi sono derivati da prove squisitamente personali, con pareri oggettivamente portati all’osservazione che piace amme. :)
Le differenze tra le tre serie di oculari sono lievi e difficili da vedere. Abbiamo dovuto alternare più e più volte gli oculari nel focheggiatore.
Scegliere tra questi è un compito che, secondo me, dev’essere rapportato a quello che si vuole fare. Io alla fine ho scelto Televue perchè i pianeti li osservo raramente (purtroppo), mentre il campo che mi diletta è il deepsky.

Quello che deduco è che, tra i tre, non c’è un meglio. Probabilmente Ethos è la naturale evoluzione del Nagler. Ma un Ethos non è piccolo e comodo quanto il fratello da 82°. Ethos e Pentax “colorano” in maniera uguale ma, se il campo tra Pentax e Nagler è molto molto simile, non si può dire la stessa cosa tra i 100 e i 70° nipponici.

Vorrei infine ringraziare tutti gli amici che mi hanno permesso di portare sul campo il desiderio di mettere sotto torchio la flotta succitata. :)

E, finalmente, dopo due mesi si torna a osservare!

La nebbia in pianura non ha sortito gli effetti sperati, però. SQM che ha toccato al massimo 21.33, nella seconda parte della notte.
Nottata che è stata “mite”, considerato il periodo: al massimo 3 gradi sotto lo zero e un 82-85% di umidità.

Il pratone dell’Armà è occupato dalla neve, quindi ci siamo fermati sotto il paesello Cegni, a 800mlsm.

Anche questa volta la NGC2207 nel Cane Maggiore è andata anche questa volta, molto bassa tramonta prestissimo e bisogna beccare la finestra giusta per osservarla al meridiano. Nè prima nè dopo è in grado di rendere.

Andiamo altrove. La serata è, tanto per cambiare, dedicata alle galassie.
Dopo aver giochicchiato un’oretta in giro per far raffreddare lo specchio la direzione va verso l’Orsa Maggiore.

NGC3718 (mag. 10.8, lum. superficiale: 14.4): Stasera la gx a spirale mostra solo il core. Appena in distolta, a 310x, mostra miglioramenti estendendosi fino alle 2 stelline di 11ma che giacciono sul suo piano. Dopo un po’ di attenzione salta fuori la banda scura al centro, ma solo a ridosso del nucleo, appena visibile.
E’ molto più luminosa e netta la compagna vicina NGC3729, fatto confermato dal rapporto magnitudine/luminosità superficiale (m: 11, ls: 13.1).

In settimana ho sistemato il catalogo Hickson nel raccoglitore e mi viene in mente che sono nei paraggi di

Hickson 56 – Oggetto veramente tosto. Si tratta di 5 gx in pochissimi primi d’arco. A 180x salta fuori l’intero gruppo come una macchia distinta e curvilinea. Aumentando l’ingrandimento (310x) qualcosa salta fuori. Ci vuole un po’ di tempo per distinguere e separare solo 3 gx, addirittura evidenti in un momento di calma atmosferica (a 460x).

Mi ripasso Hickson 44 nel collo del Leone, era parecchio che non lo vedevo e ribecco la gx di 15esima vista con il LB12″.🙂

Sale il Leone e mi vien voglia di continuare con gli oggetti di Hickson.

E’ tempo di Hickson 57, alias Settetto di Copeland.
Tre minuti per puntare la zona e altrettanti per individuare le triangolazionii di stelle. Finalmente le gx saltano fuori. Le facili sono il trio formato da NGC3750-3753-3754. Subito la 3753, poi 3750 e, poco più debole la piccola 3754. Per separare il gruppetto, però, è necessario aspettare il buon seeing e ingrandire a 460x.
La NGC3751 è individuabile come una debole lama di luce accanto a una stella di 13ma.
L’altro trio NGC3748-3746 e 3745 salta fuori distintamente a 310x.
Visto e separato con certezza per la prima volta, ho voluto provarci sul serio anche se non avevo il seeing costantemente stabile.
L’importante è aspettare il momento giusto.

Hickson 38 – Altro oggetto da competizione. Puntarlo è una pochezza. Identificarlo un po’ meno. Il duo B-C è tra due stelle di almeno 14ma e appare solo a tratti a 460x. D’altronde si tratta di gx da mag. 15.3 e 16.
Bisogna scendere di potere per scorgere qualcosa in più. A 220x vien fuori la componente A. In distolta appare ingrossata e allungata NO-SE.
Invisibile la componente D (17ma).

Hickson 58 – E finalmente qualcosa meno cavaocchi dopo un’oretta di scrutamenti e osservazioni🙂 E’ così facile che è, forse, più agevole da vedere che da puntare.
Si tratta di un gruppo piuttosto ampio di gx. Sono 5 e, in ordine di luminosità: B – A – D – C ed E. Un bel bruppettino che riempie il campo a 220x.

Hickson 51 – Già a 180x è visibile come un agglomerato di luce con dei rigonfiamenti. Ma è un gruppo piuttosto stretto. Sono 7 gx. Il trio A D C è subito visibile. All’inizio sono solo 2, poi a 220x salta fuori l’altra.
Il secondo gruppo formato da B ed E è visibile poco in distolta. Esce bene la B con 310x. L’altra è appena visibile in distolta. Poca roba ma almeno l’ho vista😀

Hickson 52 – Quattro gx in un fazzoletto di cielo. Visibile solo la componente più grande in distolta a 310x. Appare lenticolare e allungata.
Introvabile quella a E della stella di 10ma.

Hickson 53 – Quattro gx in 3 gruppi. La solitaria è eniorme, estremamente allungata e accenna qualche dettaglio dai 310x in su. Il nucleo è chiaro e presente. Il secondo gruppo, quello delle due compatte, si sdoppia solo in un secondo moment. Ingrandendo a 460x salta fuori la seconda, ma è quasi puntiforme.
Invisibili le altre due più deboli.

Hickson 54 – Questo, forse, è il gruppetto più difficile tentato. E’ visibile SOLO l’archetto di galassie molto evanescente. Nessun rigonfiamento nella catena di quattro galassie intuibili neanche a pagamento. La “miglior” visione l’ho avuta a 310x.

Hickson 51 –😀 The Box. Senza parole. E’ bellissimo. Evidentemete visibile la forma allungata delle due spirali e tondeggianti delle due lenticolari.

E infine….

Hickson 67 – Un gruppo molto, molto luminoso di 5 gx. Bellissimo nel suo insieme, ha le prime 3 componenti che non lasciano dubbi e si intuisce perfettamente la loro tipologia. Due gx a spirale quasi attaccate sono le più luminose, una che si estende poco più che l’altra.
La componente B è più piccola e appena più diffusa dal centro verso i bordi.
La C è estremamente diffusa e si stempera appena sul fondo cielo. Sembra una gx di piatto. La D è evidentemente piccola e di debole magnitudine con alta luminosità superficiale (almeno così pare).
Visibile la componente E che si mostra come una sottile lama di luce vicino a una coppia stretta di stelle. NOTEVOLE GRUPPO.

Hickson 41 – UGC e PGC piuttosto deboli, solo una ocmponente è avvistata a 330x e si mostra leggermente allungata. Delle altre nisba.

E allora era il caso di finire bene: teta e iota Centauri erano parecchio alte. E così come nu e mu. Era il caso di tentare con
Centaurus A.

Chi era con me non credeva possibile che riuscissi a puntarla da lì. E, invece….😀 si è ricreduto addirittura definendola screziata, grandissima e in una zona molto ricca di stelle, nonostante il dobson stesse puntando a pelo-montagna😀

Alla prossima e grazie per aver letto, se siete arrivati fin qui!

Schemi ottici Pentax XW

Pubblicato: 17 Gen 2011 in Recensioni

 

Pentax XW

Pentax XW, schemi ottici di tutta la serie di oculari

2010 in review

Pubblicato: 17 Gen 2011 in Varie

The stats helper monkeys at WordPress.com mulled over how this blog did in 2010, and here’s a high level summary of its overall blog health:

Healthy blog!

The Blog-Health-o-Meter™ reads This blog is doing awesome!.

Crunchy numbers

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A Boeing 747-400 passenger jet can hold 416 passengers. This blog was viewed about 6,800 times in 2010. That’s about 16 full 747s.

 

In 2010, there were 11 new posts, growing the total archive of this blog to 61 posts. There were 20 pictures uploaded, taking up a total of 3mb. That’s about 2 pictures per month.

The busiest day of the year was June 8th with 73 views. The most popular post that day was Un anno di dobson.

Where did they come from?

The top referring sites in 2010 were ar-dec.net, forum.astrofili.org, google.it, search.conduit.com, and trekportal.it.

Some visitors came searching, mostly for cos’è la luna nuova, davidem27, pleiadi, molle, and dobson.

Attractions in 2010

These are the posts and pages that got the most views in 2010.

1

Un anno di dobson January 2009
3 comments

2

STRUMENTAZIONE November 2007

3

Luna Nuova? Cos’è? June 2009

4

Meade UWA 8.8: serie 4000 vs serie 5000 – Accenni sul deepsky March 2008
5 comments

5

Nagler 9mm Type 1 vs Pentax XW 10mm December 2009

Eran lì: 30mm, 20mm, 10mm, 7 e 5mm.

Guardati, annusati e toccati.

Son belli i miei Nagler:mrgreen:

Devo scrivere altrimenti va a finire come ogni volta che mollo tutto e non mi rimane traccia di niente.
E poi questa volta ne vale proprio la pena.

Erano mesi che non facevo un’osservazione decente, seria.
Erano mesi che non vedevo un cielo veramente buio.
E spero, a tal proposito, che il cielo del Passo del Sempione (Svizzera) rimanga disponibile a noi umani per lungo periodo: è uno dei pochi posti qui al Nord che, quando il meteo promette bene, regala un cielo decisamente sopra la media: le misurazioni con l’aggeggino misura-cielo (SQM) sono fluttuate tra i 21.45 post luna e 21.54 a notte inoltrata.

Siamo il sottoscritto con un dobson da 40cm e un amico, con il suo solito 35cm e la Sphinx con l’80ino, portati per immortalare la Hartley nel Perseo, e per rompere le scatole con il display della fotocamera.

Appena calata la Luna, subito dopo la mezzanottte, tutto si scurisce abbastanza rapidamente e via via sempre meglio.
L’unica parte rovinata pare l’orizzonte sud che non vuole regalarci il buio che ci mostra quello Nord.
Da Ovest a Est, passando proprio per il Nord, il cielo è scuro come non mai, e in cuor mio si accende una certa soddisfazione mista a goduria dei bei tempi dedicati all’amato Pollino.

La Via Lattea è stagliata, contrastata e definita come poche volte. Si vedono netti i confini nel Cefeo, dove cresce una breve ramificazione, uno “spuntone” che entra nella casetta da zeta Cephei.

Vederla lì lascia di stucco: non l’avevo mai notata.

Anche le propaggini della Galassia che arrivano fino al Delfino fan paura, e tutto molto vicino all’orizzonte coperto dalle Alpi:

Col telescopio non so da che parte incominciare, a dir la verità. Il tempo rimasto a digiuno era troppo e la voglia di vedere tanta. Dopo un po’ d’acclimatamento forzato col ventolone si parte.

Una visione su M15 vuole svelare la Pease 1, planetarietta al suo interno..ma mi accorgo subito di non aver alcuna relativa mappa al seguito…e la fretta mi dice di voltar lo sguardo oltre.

Galassie

NGC891, la preferita dagli italiani.
Allora…dov’è Algol? Dov’è Almach? Eccole…
A metà c’è M34…puntato. Tra M34 e Almach, appena più in “basso” c’è la 891. Puntata!
Il buon vecchio metodo funziona sempre  8)
😯
E’ un disco volante. E’ enorme! A 160x la banda centrale abbozza qualche dettaglio in distolta nei momenti di seeing migliore, ma è debole. Completamente diverso il discorso del bulge: in distolta si ingrossa e assieme a lui anche la banda oscura nelle sue vicinanze è più prominente. Tutto il disco si contrasta nettamente dal fondo cielo e sembra galleggiare. Uno spettacolo per l’occhio che non deve sforzarsi per notare dettagli.
La migliore visione-della-891-da-vicino mai avuta!

Ora è tempo di cercare le bimbe la vicino… NGC906, 909 e la più luminosa 911 sono facilmente visibili.

Ma mentre me le guardo per benino sento un richiamo (uno dei tanti) da parte dell’amico che mi chiede di fare un salto da lui per vedere il Golfo del Messico: è dannatamente luminoso!!! Mai visto così netto…sono senza parole…e l’unica cosa che mi vien fuori è un “miiiin…!”
Vado dal mio riprendendomi il Nagler 22 con OIII (che ha dichiarato anche lui molto neutro sulle stelle, confermando la mia impressione) e punto la 7000 col 40cm. Sbav………Florida e Messico sono lì a salutare sorridenti…..

Ma la vera Guest Star della serata è un’altra.
Purtroppo non è venuta lei in persona a osservare ma la California l’abbiamo vista veramente.
All’inizio con l’OIII non ve n’era ombra.
Poi king ci monta su un UHC e niente….
Punto meglio…cartina alla mano per levar via quella sicurezza delle nebulose cui pensi di conoscere così bene la posizione che…alla fine ti sbagli sicuro :mrgreen:

E partendo da xi Persei si sale un po’ e..aspetta un po’..
“C’è qualcosa!!”
“Si la vedo, è debole”
“Ale..guarda meglio, non è debole per un…”
“Uhm…..”
“Parti dalla stellona e muovi in altezza il tele……a un certo punto si interrompono le stelle e comincia della polvere scura”
“Caspio, si!”

La Califoggia è netta, veramente netta, non me la immaginavo così. Quasi tridimensionale in una parte.

La Via Lattea invernale è netta, non come quella estiva, ma c’è:

Ho capito, è serata di Nebulose.

Velo: all’appuntamento ci sono le solite NGC6992, 6960, 6995, 6979 e 6974 e anche il filamento senza nome (chiamato Triangolo per via della forma). La 6960, l’uncino, è veramente unico. Capace di rubare la scena a M42… Con il 30cm la mia parte oreferita

Pacman: il personaggio stavolta ha anche i dentini!

La Crescent si unisce quasi (nella realtà non è così neanche nelle foto amatoriali poco profonde) però l’impressione è proprio che la solita C vada a chiudersi. Mostra disomogeneità lungo l’archetto. Ed è bellissima.

Perdo un po’ di tempo con la ricerca della Cocoon e dell’oscura che la indica: B168…mi aiuta l’amico…
Alla fine l’oscura la si vede persino al cercatore…la Cocoon all’oculare, ma è così scorreggetta che non mi va di dire che l’abbia vista. Troppo antipatica!

Il cielo migliora sensibilmente minuto dopo minuto e anche il bagliore a Sud cala.
Peccato non avere la macchina fotografica per riprendere l’orizzonte.

E’ la volta della coppietta nell’Auriga IC405 e 410. La 410 in visuale è la più luminosa, netta. Si sviluppa, bellissima, in chiaroscuri che rimangono tutti nel Nagler 22 + OIII. La 410, la Flaming star, si accenna nell’oculare.

Provo a puntare la Cuore a l’Anima (IC1805 e 1848). Dopo un po’ di bestemmie trovo gli ammassini aperti che ne fan parte, ma non le nebulose. Troppo deboli, ahimè, anche per quel cielo.

Provo a puntare la Simeis 147…veramente difficile… non scorgo niente di niente.

A questo punto della notte da una parte comincia a salire anche Orione, dall’altra il Pegaso si prepara a immergersi nelle Alpi svizzere.

E’ ora di rivedere Stefano. La grande NGC7331 è evidente, luminosa e accenna una banda più scura. Le fedeli compangette sono tutte al suo fianco. Il quintetto è lì anche se non lo puntavo da tempo. Ne vedo solo tre.😦

Planetarie:

NGC1514 nel Toro: una bellissima e debole bolla con al centro una centrale chiaramente netta. La planetaria la si vede anche senza filtro. Con l’OIII salta fuori contrastata e un po’ “flou”.

NGC2371-2: la gemellina bipolare nei gemelli stanotte è più contrastata del solito ma mostra meno guscio. Stellina centrale sempre visibile.

Eskimosa: ci sta che ci sta, e dopo un anno è sempre bella, va benissimo anche osservarla senza filtro. Mostra dettaglio su dettaglio e il triangolo con la stella centrale e le circostanti sono il massimo.

Vorrei tanto puntare la Medusa (Abell 21) ma la ricordavo più bassa di quanto fosse sull’orizzonte.

Tornando a bomba sulle galassie M31 era spaventosamente larga. Due belle bande nere (ma proprio nere) facevano da condimento a NGC206, l’ammasso aperto con regione nebulosa annessa facente parte della grande galassia.

La M33 (che vedevo fiochissima in distolta ad occhio nudo, mentre king la vedeva piuttosto brillante) era un faro al telescopio: bracci e regioni Halfa piuttosto dense saltavan fuori. A questo punto mi chiedo come sia possibile per il nostro occhio vedere le regioni halfa di una galassia senza filtro.

M77: Da quando ho il 40cm non ho mai degnato particolare sguardo ai Messier, tranne qualche raro caso. Allora ho voluto puntare questa galassiona nel collo della Balena per notare come fosse ben visibile il nucleo, il bulge e persino un accenno di bracci di questa galassia vista piuttosto di piatto rispetto alla nostra Galassia. La vicina NGC1055, però, è più interessante. Si mostra vicino a due stelle di m. 7 circa e appare fortemente allungata con un bulge luminoso e aloncino pronunciato. Bella bella.

NGC2300 e 2276: una coppietta di gx suggerita da king: molto carina la 2276, dove in passato sono state scoperte diverse supernovae. La 2300 appare più luminosa e con un bulge bello concentrato, lenticolare. L’altra si mostra uniforme, senza nucleo.

NGC1560, una galassietta sperduta tra le deboli stelline della Giraffa, ma che è stato bellissimo trovare totalmente a mano e con il solo aiuto del Pocket Sky Atlas, atlantino da 15 euro…
A 160x si mostrava fortemente allungata, debole e uniforme, rivelava una natura a spirale. Bellissima!

Eridano: è la volta di NGC1300. Una galassia la cui fotografia è spettacolare:
http://www.utahskies.org/image_library/deepsky/ngc/ngc1300.gif
ma che all’oculare ha veramente deluso: appare debole e semplicemente allungata .

Si finisce di osservare alle 4.30, tristi per la nottata che volge al termine: la mattina dopo c’è da lavorare e alle 8 è meglio non trovarsi nei paraggi delle tangenziali di Milano…

M42 in binoculare è mostruosa, in monoculo non fa vedere nessun rosè (😀 ), la NGC1977 è stracontrastata (la miglior visione mai avuta della nebulosa) e la Rosetta, come al solito chiude la nottata, con un unico pensiero:

il cielo non basta mai.