Devo scrivere altrimenti va a finire come ogni volta che mollo tutto e non mi rimane traccia di niente.
E poi questa volta ne vale proprio la pena.
Erano mesi che non facevo un’osservazione decente, seria.
Erano mesi che non vedevo un cielo veramente buio.
E spero, a tal proposito, che il cielo del Passo del Sempione (Svizzera) rimanga disponibile a noi umani per lungo periodo: è uno dei pochi posti qui al Nord che, quando il meteo promette bene, regala un cielo decisamente sopra la media: le misurazioni con l’aggeggino misura-cielo (SQM) sono fluttuate tra i 21.45 post luna e 21.54 a notte inoltrata.
Siamo il sottoscritto con un dobson da 40cm e un amico, con il suo solito 35cm e la Sphinx con l’80ino, portati per immortalare la Hartley nel Perseo, e per rompere le scatole con il display della fotocamera.
Appena calata la Luna, subito dopo la mezzanottte, tutto si scurisce abbastanza rapidamente e via via sempre meglio.
L’unica parte rovinata pare l’orizzonte sud che non vuole regalarci il buio che ci mostra quello Nord.
Da Ovest a Est, passando proprio per il Nord, il cielo è scuro come non mai, e in cuor mio si accende una certa soddisfazione mista a goduria dei bei tempi dedicati all’amato Pollino.
La Via Lattea è stagliata, contrastata e definita come poche volte. Si vedono netti i confini nel Cefeo, dove cresce una breve ramificazione, uno “spuntone” che entra nella casetta da zeta Cephei.

Vederla lì lascia di stucco: non l’avevo mai notata.
Anche le propaggini della Galassia che arrivano fino al Delfino fan paura, e tutto molto vicino all’orizzonte coperto dalle Alpi:

Col telescopio non so da che parte incominciare, a dir la verità. Il tempo rimasto a digiuno era troppo e la voglia di vedere tanta. Dopo un po’ d’acclimatamento forzato col ventolone si parte.
Una visione su M15 vuole svelare la Pease 1, planetarietta al suo interno..ma mi accorgo subito di non aver alcuna relativa mappa al seguito…e la fretta mi dice di voltar lo sguardo oltre.
Galassie
NGC891, la preferita dagli italiani.
Allora…dov’è Algol? Dov’è Almach? Eccole…
A metà c’è M34…puntato. Tra M34 e Almach, appena più in “basso” c’è la 891. Puntata!
Il buon vecchio metodo funziona sempre 8)

E’ un disco volante. E’ enorme! A 160x la banda centrale abbozza qualche dettaglio in distolta nei momenti di seeing migliore, ma è debole. Completamente diverso il discorso del bulge: in distolta si ingrossa e assieme a lui anche la banda oscura nelle sue vicinanze è più prominente. Tutto il disco si contrasta nettamente dal fondo cielo e sembra galleggiare. Uno spettacolo per l’occhio che non deve sforzarsi per notare dettagli.
La migliore visione-della-891-da-vicino mai avuta!
Ora è tempo di cercare le bimbe la vicino… NGC906, 909 e la più luminosa 911 sono facilmente visibili.
Ma mentre me le guardo per benino sento un richiamo (uno dei tanti) da parte dell’amico che mi chiede di fare un salto da lui per vedere il Golfo del Messico: è dannatamente luminoso!!! Mai visto così netto…sono senza parole…e l’unica cosa che mi vien fuori è un “miiiin…!”
Vado dal mio riprendendomi il Nagler 22 con OIII (che ha dichiarato anche lui molto neutro sulle stelle, confermando la mia impressione) e punto la 7000 col 40cm. Sbav………Florida e Messico sono lì a salutare sorridenti…..
Ma la vera Guest Star della serata è un’altra.
Purtroppo non è venuta lei in persona a osservare ma la California l’abbiamo vista veramente.
All’inizio con l’OIII non ve n’era ombra.
Poi king ci monta su un UHC e niente….
Punto meglio…cartina alla mano per levar via quella sicurezza delle nebulose cui pensi di conoscere così bene la posizione che…alla fine ti sbagli sicuro
E partendo da xi Persei si sale un po’ e..aspetta un po’..
“C’è qualcosa!!”
“Si la vedo, è debole”
“Ale..guarda meglio, non è debole per un…”
“Uhm…..”
“Parti dalla stellona e muovi in altezza il tele……a un certo punto si interrompono le stelle e comincia della polvere scura”
“Caspio, si!”
La Califoggia è netta, veramente netta, non me la immaginavo così. Quasi tridimensionale in una parte.
La Via Lattea invernale è netta, non come quella estiva, ma c’è:

Ho capito, è serata di Nebulose.
Velo: all’appuntamento ci sono le solite NGC6992, 6960, 6995, 6979 e 6974 e anche il filamento senza nome (chiamato Triangolo per via della forma). La 6960, l’uncino, è veramente unico. Capace di rubare la scena a M42… Con il 30cm la mia parte oreferita
Pacman: il personaggio stavolta ha anche i dentini!
La Crescent si unisce quasi (nella realtà non è così neanche nelle foto amatoriali poco profonde) però l’impressione è proprio che la solita C vada a chiudersi. Mostra disomogeneità lungo l’archetto. Ed è bellissima.
Perdo un po’ di tempo con la ricerca della Cocoon e dell’oscura che la indica: B168…mi aiuta l’amico…
Alla fine l’oscura la si vede persino al cercatore…la Cocoon all’oculare, ma è così scorreggetta che non mi va di dire che l’abbia vista. Troppo antipatica!
Il cielo migliora sensibilmente minuto dopo minuto e anche il bagliore a Sud cala.
Peccato non avere la macchina fotografica per riprendere l’orizzonte.
E’ la volta della coppietta nell’Auriga IC405 e 410. La 410 in visuale è la più luminosa, netta. Si sviluppa, bellissima, in chiaroscuri che rimangono tutti nel Nagler 22 + OIII. La 410, la Flaming star, si accenna nell’oculare.
Provo a puntare la Cuore a l’Anima (IC1805 e 1848). Dopo un po’ di bestemmie trovo gli ammassini aperti che ne fan parte, ma non le nebulose. Troppo deboli, ahimè, anche per quel cielo.
Provo a puntare la Simeis 147…veramente difficile… non scorgo niente di niente.
A questo punto della notte da una parte comincia a salire anche Orione, dall’altra il Pegaso si prepara a immergersi nelle Alpi svizzere.
E’ ora di rivedere Stefano. La grande NGC7331 è evidente, luminosa e accenna una banda più scura. Le fedeli compangette sono tutte al suo fianco. Il quintetto è lì anche se non lo puntavo da tempo. Ne vedo solo tre.
Planetarie:
NGC1514 nel Toro: una bellissima e debole bolla con al centro una centrale chiaramente netta. La planetaria la si vede anche senza filtro. Con l’OIII salta fuori contrastata e un po’ “flou”.
NGC2371-2: la gemellina bipolare nei gemelli stanotte è più contrastata del solito ma mostra meno guscio. Stellina centrale sempre visibile.
Eskimosa: ci sta che ci sta, e dopo un anno è sempre bella, va benissimo anche osservarla senza filtro. Mostra dettaglio su dettaglio e il triangolo con la stella centrale e le circostanti sono il massimo.
Vorrei tanto puntare la Medusa (Abell 21) ma la ricordavo più bassa di quanto fosse sull’orizzonte.
Tornando a bomba sulle galassie M31 era spaventosamente larga. Due belle bande nere (ma proprio nere) facevano da condimento a NGC206, l’ammasso aperto con regione nebulosa annessa facente parte della grande galassia.
La M33 (che vedevo fiochissima in distolta ad occhio nudo, mentre king la vedeva piuttosto brillante) era un faro al telescopio: bracci e regioni Halfa piuttosto dense saltavan fuori. A questo punto mi chiedo come sia possibile per il nostro occhio vedere le regioni halfa di una galassia senza filtro.
M77: Da quando ho il 40cm non ho mai degnato particolare sguardo ai Messier, tranne qualche raro caso. Allora ho voluto puntare questa galassiona nel collo della Balena per notare come fosse ben visibile il nucleo, il bulge e persino un accenno di bracci di questa galassia vista piuttosto di piatto rispetto alla nostra Galassia. La vicina NGC1055, però, è più interessante. Si mostra vicino a due stelle di m. 7 circa e appare fortemente allungata con un bulge luminoso e aloncino pronunciato. Bella bella.
NGC2300 e 2276: una coppietta di gx suggerita da king: molto carina la 2276, dove in passato sono state scoperte diverse supernovae. La 2300 appare più luminosa e con un bulge bello concentrato, lenticolare. L’altra si mostra uniforme, senza nucleo.
NGC1560, una galassietta sperduta tra le deboli stelline della Giraffa, ma che è stato bellissimo trovare totalmente a mano e con il solo aiuto del Pocket Sky Atlas, atlantino da 15 euro…
A 160x si mostrava fortemente allungata, debole e uniforme, rivelava una natura a spirale. Bellissima!
Eridano: è la volta di NGC1300. Una galassia la cui fotografia è spettacolare:
http://www.utahskies.org/image_library/deepsky/ngc/ngc1300.gif
ma che all’oculare ha veramente deluso: appare debole e semplicemente allungata .
Si finisce di osservare alle 4.30, tristi per la nottata che volge al termine: la mattina dopo c’è da lavorare e alle 8 è meglio non trovarsi nei paraggi delle tangenziali di Milano…
M42 in binoculare è mostruosa, in monoculo non fa vedere nessun rosè (
), la NGC1977 è stracontrastata (la miglior visione mai avuta della nebulosa) e la Rosetta, come al solito chiude la nottata, con un unico pensiero:
il cielo non basta mai.