“Parco oculari”: che razza di termine!

25 Giu 2008 by davidem27

Quando apro la valigetta degli oculari mi viene sempre in mente Nuovo Orione e mi scappa una risata:

“Rinnovate il vostro parco oculari
“Ottimizzate il vostro parco oculari
“In un buon parco oculari devono esserci almeno 3 focali diverse”

Queste erano le frasi tipo del redattore che rispondeva alle domande dei lettori. Ebbene il mio “parco oculari” negli ultimi mesi è stato modificato, alterato, stravolto, rivisto, rinnovato, ottimizzato, violentato……….

Ed è così che ho preso l’ocularite, una devianza della malattia chiamata strumentite.

Gli ultimi arrivati sono di una classe superiore, almeno come la chiamano gli Amerecani. E in effetti sono il sogno di una vita. Leggi “Nagler” e vuoi provarlo…  Eh, si….provarlo. Ma quando? Dopo tonnellate di nuvole ecco il sereno accompagnato da una bella Luna Piena, grossa come il rigore sbagliato da Di Natale e fastidiosa come le zanzare di queste afose notti milanesi. Ma vabbè, ci vuole una settimana perchè “la scassacazzi” diventi Luna 0,5. Mezzaluna e sto! Cavoli non è mica gibbosa, mi accontento, eh!!! Se la trasparenza è cacchifera puoi giocare anche sull’effetto “seeing a sorpresa” che tanto piace all’amico king. E ripiegare, dopo tentativ sul deep, almeno sui sempre verdi (o bianchi? o grigi?) crateri lunari!

In realtà bisogna andarselo a cercare il cielo. Altrimenti ovvio che tutti quei Nagler rimangono nella valigetta. Che non ne può più degli oculari. “Ma li vuoi usare sti benedetti patacconi?!? O vuoi usarli come fermacarte?”, sembra dire ogni volta ce le do un’occhiata.

E, in effetti, se Papino Meteo sarà di buon umore il prossimo week-end vedrà impegnati tanti astrofili sfigati (ma molto agguerriti) a cavalcare qualche crine di qualche monte, lontano da materia nuvolosa come altistrati cumulonembi o cunnilungus congestis, ma vicino ad altre nuvole….

Nuvole di luce

Si, è vero, sono sempre quelle: la Laguna, M20, M13, M5, M22, M27, M71…bla bla bla….. Ma dopo tutto questo tempo chi non ha voglia di RIvederle?

Ci vorrebbero due nottate: la prima è la notte degli allupati: acchiappa tutto, pure le stelle doppie! La seconda notte è quella del relax, del dopo trombata. Mappa, oggetti “esotici”, spazzata in cielo….e perchè no, mentre la Canon e l’autoguida fanno il loro dovere.
Rilassato.

Eccovi una prossima recensione, e speriamo che sia una GROSSA recensione. Vorrà dire che si è osservato tanto:

  • Televue Nagler 13 Type 6
  • Televue Nagler 17 Type 4
  • Sguardo più profondo sul Meade UWA 8.8
  • Filtro Thousand Oaks UHC stretto stretto
  • Filtro Lumicon UHC stretto strettissimo

Ortoscopici: Baader GO vs. Unitron

26 Mag 2008 by davidem27

Sarò breve, molto breve, visto che confrontare 2 oculari di diversa focale non è sempre buona cosa:

  • se il seeing è buono è ovvio che a ingrandimenti maggiori si vedano più dettagli
  • se il seeing non è buono è facile pensare come un’ingrandimento minore soffra di meno di uno maggiore

Tempo: 4 Maggio 2008, 4.00 ca.
Luogo: Prato Contessa, Monte Amiata
Strumento: Formula 25 - newton 25cm f.1200
Seeing: Notevole
Soggetto: Giove
Unitron 7mm: 170x
Baader GO 9mm: 133x

L’ortoscopico Unitron, un T-Japan rimarchiato, da 7mm restituiva un’immagine che non aveva niente da invidiare rispetto a quella fornita dal suo compare più costoso Baader Genuine Ortho di focale 9mm.
Stessi colori, nessun tipo di riflesso selvaggio, stesso contrasto del pianeta sul fondo cielo.
Una bella soddisfazione notare che:

Prezzo Unitron (usato): 40 euro
Prezzo Baader: 102 euro

Grande conferma, ma ne ero quasi sicuro.

Un Giove così dettagliato non lo vedevo da tanti anni. Grande seeing durante l’ultima parte della nottata 3 del 2° Raduno del Forum Astrofili Italiani (http://forum.astrofili.org) che ha permesso di incantarci di nuovo sul Gigante del Sistema Solare, specialmente tramite il Mak-Cass dell’amico maximoRed da 180mm. Una grande ombra di Ganimede sulla NEB.

Meade UWA 8.8: serie 4000 vs serie 5000 - Accenni sul deepsky

13 Mar 2008 by davidem27

I due oculari a confronto: vecchia e nuova serie. Esistono differenze?

8.8 UWA

In questi giorni sto avendo modo di provare i due gemellini di focale di due serie diverse prodotte dalla Meade in due stabilimenti diversi. La serie 4000, infatti, è stata prodotta quasi totalmente in Giappone, come riporta la serigrafia sul barilotto “Japan”. Al contrario della nuova serie 5000, prodotta interamente in China. La Meade ci ha sicuramente risparmiato i costi di manodopera…ma la qualità che contraddistingueva la serie Made in Japan ne è uscita indenne?

Intanto ricordo i dati dell’oculare:

Focale: 8.8mm
Campo apparente: 82°

Forma e costruzione sono completamente diverse: di aspetto l’oculare 4000 è massiccio e ben curato nei particolari, completamente in metallo. La cosa che colpisce più di tutte è il doppio barilotto, un po’ atipico, ma senz’altro utile: può essere montato su un focheggiatore da 2 o da 1.25 pollici.
Poggiare l’occhio sul 4000 è un piacere: comodissimo. La sua conchiglia paraluce è fatta come San Oculare comanda. Grande, comoda e copre davvero da riflessi e luci provenienti dall’esterno.

L’8.8 s5000 sembra un altro oculare. Innanzitutto è più piccolo e leggero del precedente: un enorme vantaggio per chi non vede di buon occhio gli oculari pesanti. La forma a fungo è simpatica e risulta anche molto comoda: la gomma che riveste il barilotto ne assicura una presa salda.
E’ stata introdotta la comodissima scanalatura di sicurezza. Il paraluce è fatto in maniera discreta, ma non brilla certo di originalità: è stato praticamente copiato dagli oculari Pentax. Infatti il movimento “twist-up” permette di svitare il barilotto creando spessore tra la conchiglia e la lente. In questa maniera si può regolare la distanza ottimale dell’estrazione pupillare. Sarebbe comodo, se questa non fosse abbastanza ridotta. Bastano 5mm per raggiungere un buon compromesso. Oltre si “rischia” di perdere di vista il generoso campo offerto dall’oculare (82°).

Detto questo quello che veramente mi interessa è capire quali sono le differenze tra i due.

Credo che questi oculari siano un gradino sopra tutti gli Ultra Wide Angle di pari focale in circolazione, tranne i soliti top class Pentax (che raggiungono i 70°) e Televue Nagler (82°).

Ho usato (nella sessione di stanotte 13/03/0 8) gli oculari sul dobson 12″ f/5: ingrandimento sviluppato - 170x

In una giornata di seeing non caccoso, Saturno mostrava felicemente la divisione di Cassini e le bande equatoriali con diverse sfumature, anche colorate. Piacevole notare il colore degli anelli: tendente al ciano. L’unica differenza tra i due oculari era questa: nel 4000 il cielo era più scuro del 5000 e l’immagine sembrava più contrastata.

Veniamo agli oggetti nebulari - galassie, globulari, un ammasso aperto, due nebulose diffuse, tre planetarie.

Vi voglio guastare la sorpresa e venire subito al dunque, che è la cosa fondamentale:

Gli oculari sono fondamentalmente IDENTICI.

Il campo del 5000 è leggermente più chiaro, ma è questione di un soffio. NGC4565 è eccezionale nel 4000, ma non da meno nel 5000.
M51 allo zenit è sensazionale e basta.

Talvolta mi è sembrato di vedere nel 5000 le stelline del nucleo di M13 più facilmente separate che attraverso il 4000; ma non riesco a metterci la mano sul fuoco.

M97 meglio nel 4000, per via del contrasto col fondo cielo. Al contrario M108 meglio nel 5000: la debolezza della galassia a 170x viene aiutata dal campo più chiaro del made in china.

M8 tale e quale in entrambi con un UHC-S. M17 mi è piaciuta di più nel 5000.

Alla fine della nottata credo di aver osservato da due stessi oculari. Le differenze sono davvero minime e per parte della sessione osservativa mi dicevo: “ma ci sono differenze o è solo soggezione?”.

Non nascondo di preferire il 4000 per certi versi, ma è un gusto personale di uno strumentomane senza speranza. E’ solo più comodo e difficilmente trovabile nell’usato. Oltre che un pizzico più contrastato. Ma da malati di cervello :P :)

Marzo: cosa vuoi di più dalla vita?

03 Mar 2008 by davidem27

Ore 6.23: seduto alla scrivania con le mani sulla tastiera e con la mente alla splendida notte appena trascorsa. Probabilmente una delle più belle sessioni osservative fatte. Giornata primaverile, la domenica di oggi. Senz’altro il fattore climatico è stato determinante: non c’è stato sbalzo termico tra dì e notte…percui niente umidità, tipica delle ultime notti di febbraio. Una leggera brezza ha contribuito a far andar via qualsiasi voglia di condensa sugli strumenti. Siamo al 3 marzo ma…fa caldo questa notte!

Ore 0.10: Esco fuori a dare un’occhiata al cielo. Whoa! Le stelle mi guardavano e mi ammiccavano. Se il seeing faceva di certo schifo…la trasparenza era dalla mia parte. Mi gioco la nottata sveglio, penso. Così sia.

Ore 1.30: Posto osservativo, sperduto nella foresta. Team: io e me stesso. Silenzio assoluto. Calma perfetta per incominciare a collimare lo specchione e sparare le cartucce.

Stavolta ne ho viste di cotte e di crude. In tutte le salse. Come non facevo da tempo.

Si comincia facile. Molto facile: Leo Triplet. C’è una gara in atto tra due oculari. Qualità vs quantità. Alla fine della nottata non vincerà nessuno. Anzi, vinceranno tutti e due. Le tre galassiette 65, 66 e 3628 sono un quadretto commovente. Il fondo cielo è scuro al punto giusto, le due Messier sono contrastate, e il loro bulge è lì a farsi ammirare. Quest’anno sarà la decima volta che le vedo. Ma rapiscono gli occhi e la mente come poca roba. La NGC è così sfuggevole nei dettagli ma chiaramente presente.

Andiamo oltre altrimenti faccio un papiro.

M51? MAI vistà così. Enorme. Spirali nette, evidenti, quasi contrastate con il resto della galassia. Nuclei pronunciati (n5095-6). A 63 e a 88x. Con molta attenzione si intravede la fine dei bracci. Notevole. Bellissima!

M106: bella come la ricordavo. Nucleo decentrato e baffo laterale. Gruoss!

NGC6503: Bella galassietta nel Draco. E’ una spirale di classe Sc e si vede. Mi serve “da trampolino” per la successiva, Cat’s Eye. Ma è un bel trampolino!

NGC6543: Cat’s Eye. Luminosità superficiale elevata. Planetaria che a 300x mostra i suoi dettagli (affogati ancora nella luminosità della nebulosa).

M3: Il solito, grande ammasso!

NGC4485-4490: una coppia di galassie stupenda!!! La 4490, di mag. 9.5 è molto più grande della 4485 (mag. 11.7). Sono vicinissime. E la differenza di dimensione rende al quadretto una tridimensionalità pazzesca! Sono rimasto una decina di minuti a guardarle…

M94: Gruoss!!

Veniamo al clou della serata.

Quello per cui mi sono mosso: l’ammasso della Vergine.
Osservato un paio di volte, stavolta ho deciso di osservarlo a dovere, riconoscendo quella miriade di galassie e galassiette e passeggiandoci sopra.

Punto di partenza: Vindemiatrix, epsilon Virgo.
Spostandosi un pizzico a ovest saltano fuori subito due galassiette distanti solo 10 primi d’arco. Una è luminosa e sottile, con nucleo ben pronunciato e l’altra piccola e cicciottella. Le avevo scambiate per M59 e M60. Ma poi non trovandomi con il percorso ho capito che erano due NGC veramente luminose! NGC4762 e 4754

Ancora più a ovest trovo i primi Messier: 59 e 60. Saranno ellittiche. Batuffolini in un campo di (deboli stelle). Siamo a ridosso dell’ammasso della Vergine, quasi a toccare il celeberrimo Markarian’s Chain. L’ambito Chain.

Ancora a ovest segue M58, più estesa delle prime due e sicuramente ellittica anch’essa.

Ed è stato qui la chiave di volta di uno dei miei colpi di fulmine in quest’ammasso:

La coppia incantevole delle Siamese Twins! Le Gemelle Siamesi!!! Due galassiette a forma di chicco di riso unite, sovrapposte. Ma perfettamente distinte ed evidenti. Luminose, estremamente ovali. 10 minuti forse sono stati troppo pochi per ammirarle. Ma la voglia di andare avanti era tanta.

Ritorno a nord su M58, ancora più su verso M89, M90.………ed ora a ovest! E’ lì, lo so!

M86: il fulcro!
Basta un’immagine: OTTETTO

Otto, dico otto galassie in un campo di 1° 19′!!!
L’unica che non ho visto è stata la 4407, probabilmente perchè piccolina.

Una visione paradisiaca: nel mio oculare 8 mondi, 8 grandissimi universi isola. Miliardi di soli… wow…

“La mia nottata potrebbe finire qui”, penso. Ma è ancora presto, prima che la Luna sorga in compagnia di Giove.

E lo sguardo volge a sud. Un sud trasparente, buio abbastanza per scuotermi un’idea. Vedo il Centauro!

Fregandomene altamente di M83 decido di provare la facile galassia NGC5102 di mag. 9.5. Sono a circa 10° di altezza. E la galassia è notevole! Allungata e luminosa solo a 88x, dove il fondo cielo si scurisce e contrasta con la galassia.

Lo sguardo alla tavola 28 del Reise mi suggerisce il colpaccio! Sono quasi sicuro che non ce la farò. E, infatti, a 62x cerco invano un oggetto molto particolare, estremamente meridionale.
Parto da iota Cen, mi sposto leggermente ad est e giù! Fino a che, nell’oculare dovrei vedere una nebulosità………..chissà quanto luminosa.
L’atlante riporta magitudine dell’oggetto (che ancora non svelo) di 6.8. Luminoso, cacchio!

Ci ritento, ancora…ma niente. Dopo diversi tentativi decido di cambiare strada: telrad che completa una “L” con iota e pi Centaurus.
Oculare: passiamo a 88x, così il fondo cielo è più scuro e abbatto il problema della scarsissima altezza sull’orizzonte: il dobson punta praticamente a terra: sono a 4° di altezza!!!

Giro, giro, starhoppo, starhoppo e……ECCOLA!!!!!!!!!!!
Una nebulosità! E’ sicuramente lei!!!!

CENTAURUS A!!!!

Non credevo ai miei occhi!!! Ma aspetta……….mettendo attenzione è visibile la banda di polveri centrale!!! La galassia è debole, ma porc…, la banda è più visibile di quella di M104!!!!

Che visione, ragazzi! Che emozione!! Ancora altri 5 minuti, mi dico… poi passiamo al prossimo…

Mi fermo qui con la carrellata degli oggetti osservati successivamente: i soliti. Anche perchè mi accorgo che oramai Sagittario e Scorpione offrono divertimento. I classici oggetti estivi vengono visti per la prima volta dal Lightbridge… Poi M27, M57, M56, M5, M13 e bla bla bla…..

La nottata è stata davvero indimenticabile.
Me ne torno a casa in compagnia della falce di Luna, Giove, Venere e….Mercurio, visto per la quarta volta, in barba a Newton! Mr. Green

L’idea di uscire a mezzanotte inoltrata non è stata affatto cattiva! Smile

Grazie per avermi letto (ammesso che l’abbiate fatto! Laughing)

Appunti brevi: oculari

23 Feb 2008 by davidem27

The MoonIn questa notte serena di Luna abbastanza piena (2 giorni dopo l’eclissi di nuvole..) era d’obbligo montare il dobson per una doverosa (quasi quasi attenta) rispolveratina agli oculari. Infatti finora sono stato preso dalla mania dei centimetri e dalla voglia di raccogliere luce..tralasciando un po’ l’aspetto della qualità dell’immagine fornita dai miei oculari su questa nuova configurazione newton a f/5.

Innanzi tutto è un vero piacere notare come, sostituito il tubo del focheggiatore con quello di un altro focheggiatore non usato (grazie Gigi!) sia lo Speers Waler 14mm che il Baader GEN II 18mm vadano finalmente a fuoco!

Poi la ritoccatina con la lima a maglia stretta da 2,50 euro (sempre al tubo portaoculari) è stata un toccasana per la fluidità di quel maledetto crayford standard Meade: ora va che è una meraviglia!!!! Si può perfino correggere dolcemente il fuoco! :D

Veniamo agli oculi (prove fatte su Arturo allo zenit)

Meade UWA 8.8 s5000: sorpresa delle sorprese. niente coma! Rispetto agli altri oculari il coma è contenutissimo: sembra che Meade su Meade lavori bene!!! Di contro c’è un bel residuo cromatico su Arcturus (mag 0.16) a partire dai 65° (molto contenuto) per salire già ai 70° dove il colore comincia a essere evidente. Non vedo l’ora di provarlo su qualche deepsky!

Speers Waler 14mm T2: c’è poco da fare. 82 gradi di campo che anche su un f/5 rendono molto bene. Residuo cromatico inesistente su tutto il campo, tranne che al bordo appena visibile. Non credo di cambiare l’oculare da molti definito di fascia bassa. Avrà rifiniture interne non impeccabili, ma a meno che non mi alzi una mattina pensando al Nagler 13 sarà veramente dura trovare il suo sostituto. Curioso di provare il 14mm….

Burgess TMB 5: E’ stato molto piacevole notare che a 300x non c’era ombra di residuo cromatico, nè di coma evidente. AGGIORNAMENTO: Saturno a bordo-bordo campo mostra del residuo cromatico. C’è! :D

Televue PL 32: immagine pulita, neutra. Classica dei buoni plossl. Oculare molto luminoso (un po’ strettini oramai i suoi 50° di campo apparente, ma sono io che mi sto abituando male :D). Comatizza, come è normale che sia, ai bordi. Ma nel complesso mi piace! AGGIORNAMENTO: riflesso fantasma sul barilotto di Arturo quando sta per entrare nel campo.

Baader GEN II 18mm: dura la vita per questo Konig puro da 60° di campo apparente quando si è circondati da oculari più larghi! Anche lui si comporta benino sull’ottica veloce del Lightbridge (per fortuna: non voglio venderlo…)

Vixen LVW 17: Pulito e luminoso. Comatizza anche lui, ma a partire dai 60°.

Un eclissi…di nuvole.

21 Feb 2008 by davidem27

Eclipse

Niente da fare. Mappe, mappone…mappini dietro il collo! Altrochè!

NU-VO-LO-SO.

Posso solo consolarmi guardando la mia ultima fotina all’eclisse:

Eclipse 2007

E la valigetta degli oculazzi:

Valigetta oculozzi

Nottata umida: M101

16 Feb 2008 by davidem27

L’ultima nottata mi ha visto, per la prima volta, raggiungere uno dei miei piccoli sogni del mio essere astrofilo.

Portare sul campo sia la strumentazione per la fotografia che quella per il visuale. Ho preso il dobson anche per quello: mentre l’autoguida si preoccupa di correggere i movimenti della montatura e cercare di far uscire foto accettabili, io mi diverto da matti osservando da uno specchio di 30cm.

Beh, come battesimo è andata…così così!

Sono riuscito a fare soltanto 6 scatti a una galassia di “grandi” dimensioni angolari apparenti. Parlo di M101, la Pinwheel.

Un oggetto di magnitudine 7.5, dimensioni angolari 28.8′x26.9′, galassia SBc vista di piatto, quindi all’osservazione visuale molto evanescente, proprio per il fatto che è vista di piatto. Difatti la magnitudine superficiale per arcmin è di 14.8, bassina.

Pinwheel Galaxy

Dati immagine:

6 x 600sec @ 800 iso AUTODARK
Canon EOS350D modificata Baader
Takahashi FS-60C con flattener dedicato
Autoguida con Magzero e 120/600

Il risultato è un po’ per divertimento.

Deepskystacker (allineamento e stacking)
Maxim DL (streching)
Photoshop (livelli, curve e colore)
L’orribile Neat Image (per ridurre il rumore delle poche pose).

Dopo soli sei scatti lo strumento di guida si è cominciato ad appannare troppo spesso e ne è uscito questo:

Quando non si insegue…

L’unico rammarico è quello di non aver potuto sommare più pose: il cielo era abbastanza buio allo zenit da arrivare a 10 minuti di posa a 800iso di sensibilità. Cosa insolita, da Cassano.

—————-
Now playing: 2Pac - Picture Me Rollin’
via FoxyTunes

Le prime due nottate: Lightbridge powered!

14 Feb 2008 by davidem27

Un riassunto delle ultime due nottate a distanza ravvicinata l’una dall’altra.

Il cosone, si sa, venduto così com’è non è performante al massimo per la ricerca e l’osservazione degli oggetti del Cielo Profondo. E così, saltellando da un sito all’altro, chiedendo pareri agli amici proprietari di dobson mi sono fatto un’idea di quello che avrei dovuto fare per godermi appieno la libertà che offre una mappa stellare unita a un sistema di puntamento manuale con i controfiocchi.

Il Lightbridge 12″ è stato prontamente dotato di telrad, il magico puntatore stile HUD dei caccia che, unito a cartine del cielo con stampato proprio il telrad circle, offre una capacità di puntamento notevole, oltre che una precisione quasi certosina in accoppiata con un buon cercatore 8×50, il tutto ben collimato.

Il Lightbridge 12″ ora ha le sue belle bob’s knobs, per collimare comodo. E si collima davvero comodamente. E in fretta.

Il Lightbridge 12″ ha un cercatore 8×50, visione classica. Ho imparato che i cercatori con diagonale devono starmi lontano 200metri almeno.

Il Lightbridge 12″ ha un “sistema di contrappeso” ingegnosissimo (ah ah ah): una semplice cintura da sub con due pesi da 1kg permette un bilanciamento perfetto del tubo: con l’avvento del telrad, del cercatorone e di un qualsiasi oculare big-size tutto tendeva a cadere in avant, sfracellandosi sulla rocker box.

Il Lightbridge 12″ avrà appena possibile un nuovo focheggiatore.

Ma tutto questo ne è valso la pena?

Sembra di si. Il primo approccio con il cielo appena sufficente di Cassano delle Murge (BA) è stato veramente fruttuoso, oltre che molto divertente. Il Santo Reiseatlas, unito al telrad, mi ha permesso di osservare oggetti mai visti o per pigrizia o per altri motivi.

Eccone una piccola rassegna (gli oggetti puntati per la prima volta sono contrassegnati con ###):

  • M97: Nebulosa Gufo - finalmente luminosa. Occhi accennati. Contrastata nel Vixen LVW 17mm.
  • M108: Galassia Spirale SBc - Carina ma non entusiasmante. Nucleo evidente.
  • M109: Galassia Spirale Barrata SBbc - Nucleo facile, barra non percepibile.
  • NGC2841: Galassia Spirale SB - Nessuna nota di rilievo. ###
  • M81: Galassia Spirale SB - Luminosissima. Bulge prepotentemente visibile. Nucleo luminosissimo. Bracci invisibili.
  • M82: Galassia Irregolare Ir - Una delle più belle. Contrastata, luminosa, evidenti in visione distolta le bande di polveri centrali. Superba.
  • NGC3077: Galassia Spirale Sd - Piccola, evidente ma senza alcun tipo di dettaglio. Solo un bel bulge a testimoniare che è lì, che vorrebbe far parte del duetto M81/M82. ###
  • M102 (NGC5866): Galassia Spirale S0-a - Piccola ma estremamente visibile. Bulge pronunciato, molto carina. Visibili i due “baffetti” laterali e un piccolo dettaglio nel bulge. ###
  • M101: Galassia Spirale SBc - Enorme. Già vista ma mai così bene da Cassano. Bene si fa per dire, però. Nucleo evidente. Stellina nel bulge (11ma?). ###
  • M51 e NGC5095: Galassia Spirale SBc - Una Whirlpool fantastica in buone condizioni del cielo, quasi deludente con l’atmosfera umida. Tuttavia i nuclei delle due compagne sono sempre evidenti. Visibili (ma non così evidenti) l’evoluzione dei bracci della galassia madre. Due stelle al suo interno. Bellissima.
  • M94: Galassia Spirale Sbc - Sunflower. Molto, molto bella. Evidente il nucleo e il bulge. Si apprezza l’apertura della galassia verso l’osservatore e l’evoluzione principare dei bracci. Si capisce che stiamo guardando “il Girasole” (da Sunflower). ###
  • M92: Globulare in Her - Possente. Bellissimo. Compatto nel nucleo e ricco nella parte più esterna. Luminosissimo. Uno dei migliori. Per colpa di M13, globulare nella stessa costellazione, questo M92 viene talvolta messo in secondo piano. Ingiustamente. Il 12″ ne rende davvero giustizia.
  • NGC2903: Galassia Spirale SBbc - Strano che non si trovi nel catalogo Messier questa bellissima galassia nel Leone. Facile da trovare. Facile da vedere. Bulge pronunciato, con un nucleo in evidenza. Ovale, ma con dei baffetti che, in distolta, mostrano la natura della galassia: una spirale. ###
  • M65, M66, NGC3628: Leo Triplet - Difficile vedere singolarmente questo bellissimo terzetto di galassie. M66 è più evidente e più grossa. M65 più sottile e lunga. La compagna, più debole, del New General Catalog è visibile, e in distolta mostra chiaramente i confini frastagliati. Vista di taglio.
  • M64: Galassia Spirale Sab - Piuttosto grossa, questa Black Eye Galaxy. Nucleo e bulge in evidenza, ma con un’estensione globale della galassia molto ampia. Con attenzione, fatica, e visione distolta si intravede dapprima, poi lo si nota con certezza, l’occhio nero della galassia, da cui essa prende il nome. Piacevole. ###
  • M53: Globulare in Com - Piccolo e denso, difficile risolverlo al centro persino con un 12″. ###
  • NGC4565: Galassia Spirale Sb vista di taglio - Splendida. Di più. E’ una saetta luminosa nel cosmo. Una freccia. Contrastata, luminosa, Nucleo e bulge pesantemente evidenti, bracci contrastati. Un incanto. Imperdibile. E facile da trovare: si trova subito ad est dell’ammasso Melotte 111 in Coma, visibile ad occhio nudo. ###
  • M3: Globulare in Cvn - Grande. Luminoso. Ricco. Forma rotonda. Centro dell’ammasso risolto facilmente. Regge gli alti ingrandimenti non perdendo di luminosità. Gareggia con gli ammassi più grandi, ma mai arrivando ad essi per particolarità. Non per questo è da scartare! Anzi, puntarlo ogni qual volta se ne ha la possibilità.
  • M13: Globulare in Her - Il globulare. Commovente. A buon intenditor poche parole.
  • M104: Galassia Spirale Sa - Ecco la Sombrero. Una galassia famosa, ma che in visuale non incanta quanto in fotografia. La banda di polveri che la trapassa in orizzontale è visibile sotto cieli buoni con un telescopio da 20cm collimato. Bulge evidente.
  • M10: Globulare in Oph - Piccolo, luminosissimo, appena ovale. Ricco di stelle, alcune delle quali molto luminose! Risolto al centro con facilità. Bellissima visione.
  • M12: Globulare in Oph - Piccolo quanto M10, meno luminoso e più tondeggiante. Risolto appena al centro. ###
  • M5: Globulare in Ser - Ecco un ammasso globulare da competizione. Rivaleggia con M3.
  • NGC4361: Nebulosa Planetaria in Crv - Una planetaria con dimensioni apparenti più grandi del solito. Non mostra dettagli ma è circolare e ben visibile. ###
  • NGC4038-4039 : Galassie Antennae in Crv - Due galassie peculiari interagenti fra di loro, reduci da uno scontro intergalattico. Deboli nel 12″ sotto un cielo non cristallino. ###
  • M68: Globulare in Hya - Piccolo, debole e compatto. Difficilmente risolvibile, forse anche a causa della sua scarsa altezza sull’orizzonte. ###
  • M83: Galassia Spirale Sbc - La terza galassia più brillante del Catalogo Messier delude per colpa della sua altezza sull’orizzonte italiano: si trova ai confini con il Centauro, costellazione tipicamente meridionale. Tuttavia il nucleo è evidente assieme al suo bulge. ###
  • M4: Globulare in Sco - Ancora troppo basso questo bello e grande globulare, si mostra facilmente nei 12″, già risolto fino al centro.

Prima Luce: LB 12

14 Gen 2008 by davidem27

Sono sincero: quasi mi ero dimenticato come erano fatte le stelle!
Alle 18.15 di oggi pomeriggio esco un momento nel giardinetto che versa a sud, alzo lo sguardo e Miss Luna sbeffeggiava i palazzi con la sua falcetta invitante.
Non potevo aspettare un attimo: il pozzo Lightbridge doveva avere la sua prima luce, almeno in casa Pistritto!

Con una velocità sbalorditiva monto tutto appena fuori casa.
Oggetti usciti dall’armadio: telescopio, oculari, cercatore. Stop.

E’ un po’ squallido e scontato puntare come primo oggetto in un telescopio la Luna, ma era l’unica oggetto visibile in quel cielo ancora crepuscolare.

Con il telescopio pesantemente scollimato (mi sembrava di avere quasi un rifrattore di William Herschel) incomincio le prime osservazioni lunari.
Tralasciando il fattore seeing (-5), salendo di ingrandimenti la vicina di casa continua a bestemmiarmi chiedendo urgentemente di collimare un minimo quel sistema ottico. I crateri lunari mostravano quei tipici doppi bordi che sono sintomo di una presante scollimazione.

Attendo la prima stella visibile (Aldebaran) e incomincio a collimare: in 2 minuti, grazie a un breve consulto con Christian, il secondario è centrato in maniera accettabile.

E ora possiamo venire all’osservazione.

Cosa si nota subito del telescopio?

Che è uno specchio a f/5. Non vedevo tanto coma da non so quanto tempo!!!

Mizzeca! Il Vixen LVW 22 ne è uscito frastornato! Una bella batosta!

Sottendendo un raggio che parte dal centro del campo dell’oculare e arriva al bordo, la figura stellare, puntiforme al centro del campo, si rovina, per colpa del coma dello strumento, già da metà del raggio, anche se è roba per pignoli.
Già al 70% il difetto diventa evidente e rovina un po’ la visione offerta dall’oculare giapponese.

Un dispiacere, abituato alla resa sul C8. Ma me lo farò passare Smile

Quello che non mi farò passare, invece, è che il Waler 14 NON VA A FUOCO!!!. Era un problema a cui avevo pensato.
Questi oculari hanno il fuoco un po’ più interno della norma e richiedono un focheggiatore a bassissimo profilo. Ho potuto riscontrare che il fuoco lo si raggiunge solo togliendo il riduttore 2″ -> 31.8 e mantenendo l’oculare a mano libera all’interno del focheggiatore.
Non ricordo di quanto, ma la distanza non mi sembra tanto poca…. Sad
E’ un problema da risolvere! Quell’oculare MI PIACE!

Gli oggetti del pomeriggio sono stati solo 3, visto il cielo di montagna del mio paese: magnitudine limite: 3.5 (?) e i gradi di cielo liberi dai palazzi.

M42: trapezio immediatamente risolto a qualsiasi ingrandimento (ma no!) e core della nebulosa screziato a soli 15° di altezza e 5° dai palazzi. Con un filtro UHC ne acquista in contrasto e la nebulosità viene esaltata.

M31: ridicola, ma c’è. Bello, però, il giochetto tridimensionale con M110, evidentissima.

Luna: anche a 300x (TMB 5mm) e un seeing da falò di S.Giuseppe era piena di dettagli e la Dorsa Sminrov era elegante come sempre. Dettagli notevoli nel Meade UWA 8.8. Posso godermi ancora la Luna Smile

Piacevole (da morire…. Rolling Eyes) come questo F/5 risalti i (pochi) difetti del LVW22. Accentuato il cromatismo extrassiale: con il trapezio sul bordo, Iota Orionis (2.74) di categoria O, mostrava tutto il suo blueggiare nell’altro bordo del campo.
Così come Betelgeuse: dal rosso al blu. Sembrava di vedere lo spettro della luce Razz (N.B.: per pignoli…)

Infine come nota sull’accoppiata LVW22 e LB 12″, ho aspettato 4 minuti netti per veder transitare una stella da un capo all’altro del bordo dell’oculare. Indi 2 minuti dal centro. Non malaccio.

Altre note sul telescopio: sistemare l’asse dell’azimuth, lento abbastanza da spostarsi quando cambio oculare e lo faccio in maniera un po’ più “energica”, cambiare le viti di collimazione, cambiare al più presto il focheggiatore…….ma questa è un’altra storia…

Nuovo arrivato II

12 Gen 2008 by davidem27

Ebbene si… Finalmente ho uno specchio da 30cm!

Il tanto aspirato, il tanto desiderato dobson è arrivato in cambio del sempre comodo e amato C8. Venerdì 11 gennaio ero felice come un bimbo:

Lightbridge 12

Ingombrante, ma lo si monta in 5 minuti scarsi e lo si collima in 5 netti.

Un “cosone” pieno di coma , ma che vuole proprio essere un Ponte di Luce, o meglio ancora, un secchio raccogli luce.

Il cosone

Vuole già vedere la Prima Luce. Vuole già un cielo buio.

Eccone i dettagli:

Specifiche