Pensieri aberranti
05 gen 2010 di davidem27Hi! My name is…
03 gen 2010 di davidem27Assolutamente onorato!
30 dic 2009 di davidem27Osservate a -16…osservate! (Finalmente Bazena)
22 dic 2009 di davidem27E noi non ce la siam fatta scappare, vero puspo e zio_luigi?
Giovedi 17, dopo un giro di telefonate decido che farò parte della piccola spedizione infrasettimanale dei due superaccoglienti bresciani.
Dell’ottimo trattamento di Bazena ne avrete già sentito parlare diverse volte, quindi inutile che stia a descrivere la buonissima cena e il trattamento da fuoco-sempre-acceso (o quasi) del rifugio.
In nottata erano previsti i -12 sicuri. Personalmente ricordo soltanto una bruttissima nottata a -10 dove la Grande Punto mi è rimasta secca.
Quindi ero preoccupato principalmente per questo motivo.
Dopo cena si esce bardati. Alzo gli occhi al cielo e mi dimentico della macchina.
Valore SQM: 21.1 fisso che in nottata ha raggiunto i 21.2.
Umidità: cos’è? Esiste? Roba da pazzi: 40% si e no. Meno male, altrimenti saremmo morti a quella temperatura.
Strumenti sul campo: RP-Astro 16″, Maser 20″, C9.25
La nottata comincia facile, come al solito, con gli oggettoni. La meridionalissima (direi quasi terronica) M42 e ammassi aperti sparsi aprono la sessione osservativa.
Puspo vuole che gli chiami gli oggetti per digitarli sul tastierino della heq5 e rimanere comodamente seduto a mirarli all’oculare.
Comincio: EMME UNOOOO….fatto.
A M2 si è già perso… ![]()
Tra una risata (non troppo larga altrimenti ci si ghiacciava la lingua) e l’altra ci si accorge che la temperatura scende e di brutto: la pelle del viso esposta comincia a tirare. Stagranceppa. Il mio termometro segna -16 nel baule aperto della macchina.
Ma siamo ancora in forma.
Non il telrad: basta una piccola alitata (ma proprio piccola) per farlo appannare e immediatamente congelare!!!!
Ecco cosa fa il gelo…
Appoggiare l’occhio all’oculare da 2 pollici fa toccare anche il naso all’acciaio dei Nagler.
La pelle brucia, seppur il contatto era lillipuziano.
A tirare bandiera bianca è stato puspo che aveva la scusa di avere una famiglia a casa e dei 500km che si sarebbe dovuto fare il giorno dopo.
La mancanza del calore umano di Massimo si è sentita, infatti da quando è andato via sono arrivati i -17.4°C.
Ma, da li a poco più, ho un po’ sentito la mancanza della mia Bari africana, più che di puspo.
E alle 4.40 abbiam smontato anche noi.
Ecco una lista di oggetti osservati (con difficoltà a quelle temperature). Magari può servire a qualcuno:
NGC2438 – una piccola planetaria stile M57 all’interno dell’ammasso aperto M46. Massimo c’è rimasto a bocca aperta quando ad alti ingrandimenti era dettagliata. Ci siam chiesti se la stellina al suo interno fosse la sua centrale. Risposta negativa: la centrale è di 17.7….
Probabilmente questa visione ha risvegliato nel puspo la voglia di diametro>dobson ![]()
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NGC2359 – L’elmo di Thor, visto per la prima volta. Con l’UHC Thousand Oaks e il Nagler 22 era veramente un gioiellino. Una nebulosa assolutamente da primi posti in classifica. Luminosa la parte ovest (dovrebbe essere). Notevole il dettaglio nella calotta dell’elmetto. Non ricordo ad oggi della nebulosità nella parte inferiore dell’elmo.
M51 – Non che ci sia bisogno di me per citarla in liste osservative… Voglio segnalarla soltanto perchè quella notte era superlativa. Abbiam visto il ponte di materia con zio_luigi. Tutto quanto.
NGC3718 – Bella galassia nell’UMa. Ha un aspetto lenticolare e accenna le due deboli braccia a spirali. Ho cercato la banda di polveri oscura che l’attraversa ma non sono sicuro di averla vista. Beccata anche la vicina NGC3729, ellittica.
NGC205-14.1 – Detta anche Nebulosa Medusa. Planetaria nel Cane Minore vicina all’ammasso aperto NGC2395. Planetaria bastarda, visto che uno si aspetta di doverla cercare almeno a 100x… Invece no… E’ grande 10′, quasi quanto l’ammasso aperto! Armatevi di bassi ingrandimenti e di un filtro OIII per trovarla. Si trova immediatamente a E dell’ammasso.
NGC4485-90 – Una delle coppie di galassie più belle. Tra l’altro sono anche interagenti. Il 40cm le mostrava persino dettagliate, screziate.
NGC4244 – Bellissima galassia proposta da zio!!! Un ago, sottile, elongatissima e luminosa.
Abbiamo provato a cercare (invano visto il freddo e la difficoltà) la Integral Sign Galaxy (UGC3697), proposta da Luigi.
Per fortuna siam passati anche da NGC2403 che non delude mai.
NGC2903 – Galassia in Leo facilissima da trovare, luminosa. Nel 40cm è bella, mostra screziature e accenno di braccia. Nel 50 è incantevole!!!
Viste anche M101, NGC3344, M94 (che è veramente brutta per essere così luminosa) e qualcos’altro che mi sfuggerà.
Piacevole conferma di aver visto l’11 novembre la Testa di Cavallo, grazie a Luigi che l’ha puntata nel 50cm, dove ho visto la stessa cosa nel mio 40 il mese scorso.
Torno a casa con un record nella mia osservazione: mai così in basso.
La cosa è stata fattibile, nel senso che non si moriva. Probabilmente per mancanza di umidità e di vento.
Altrimenti sarebbe stata decisamente diversa.
Certo è che ogni tanto, quando sentivi la pelle del viso tirare e le punte delle dita congelare non era così semplice condurre un’osservazione al dobson, fatta di contorsioni, scalette e, a volte, equilibri quasi precari.
Ringrazio di cuore zio_luigi per la piacevole compagnia e il puspone per la sua accoglienza!
Alla prossima (cioè due giorni dopo…
)
Nagler 9mm Type 1 vs Pentax XW 10mm
20 dic 2009 di davidem27Non vi aspettate una mega recensione.
C’è poco da dire.
Sono due oculari con i controzebedei.
Li ho usati nel deepsky, su un paio di galassie, tra cui M104.
Sul 16″ f/4.5.
Il verdetto è che li volevo tenere entrambi.
Il Pentax è sicuramente più chic.
Il Nagler è sicuramente un mito.
Il Nagler è appena più contrastato. Ma di un soffio, e dopo cambi e ricambi tra i due oculi nel focheggiatore.
Non sono un fan dei 100°, quindi non soffro per un piffero i 70° apparenti del Pentax, che assomigliano molto agli 82° del Naglozzo.
Il Nagler9 è immediatamente utilizzabile.
L’XW20 lo devi “scappucciare”, ovvero è necessario estrarre tutto quanto il paraluce a fungo per regolare l’estrazione pupillare corretta, senza la quale è difficile rimanere in asse con il piano focale. Pena un effetto blackout mostruoso.
Non li ho provati su di un pianeta e quindi non sono in grado di fare un confronto dedicato al planetario.
Ma vista la cattiva fama dei Nagler in questo campo non fatico a immaginare il vincitore.
Sono entrambi molto ben corretti fino al bordo campo.
0 astigmatismo nel Pentax.
0 astigmatismo nel Nagler.
E neanche il solito (lieve) cromatismo laterale che affligge gli oculari di famiglia 82 gradi.
La visione è più comoda nel Pentax: la gommina del paraluce è una poltrona per l’occhio.
Ah quanto vorrei esser ricco… ![]()
Anno luce, Parsec, Megaparsec
30 nov 2009 di davidem271 anno luce = 9.460.800.000.000 km
1 Parsec = 3,26147086 anni luce
1 Megaparsec = 1 milione di parsec = 3261470,86 anni luce
Sono appunti personali, correggetemi se dico cazzate.
NGC2403 (parte I della serata del 10 nov 09)
23 nov 2009 di davidem27Il tempo di arrivare a casa e decido che l’uscita della luna nuova di novembre s’aveva da fare.
Unica opzione di scelta: la località e dove andare.
Il Sempione dista 2 ore, troppe quando uno esce da lavoro, deve cucinare e caricare la macchina.
Quindi ho deciso di ripiegare con la località più vicina: vicino Passo San Marco (BG), località Madonna delle Nevi.
Nottata fredda e secca, temperatura -3, umidità del 55%.
Il mio pacchetto di sigarette ha rilevato un SQM medio di 20.80, con punte alle 2 di notte di 21.04.
Solito strumento, RP-Astro da 40cm.
Il cielo era particolarmente trasparente, forte anche del fatto che c’era un po’ di vento. Peccato qualche luce parassita di troppo che stava dietro agli alberi.
Dopo aver montato, collimato, acclimatato eccetera eccetera…mi andava di cominciare facile facile.
Pleiadi: al minimo ingrandimento possibile (Nagler 22 – 81x) e allo zenit, Maya mostrava la sua nebulosità, per la prima volta ![]()
Stanotte avevo voglia di vedere qualcosa di spettacolare, e di mettere da parte il mio solito modo di operare (ovvero concentrarmi su una zona di cielo e spazzolarmela tutta). Non tanto i Messier, quanto qualche NGC figo.
Un occhiata all’atlante e vedo NGC2403. Nei meandri della mia mente la sigla mi ricordava qualcosa di bello. Allora si parte a cercarla!
Decido di partire da omicron Uma.
Col santo cercatore becco le stelle indicate dalle linee rosse fino ad arrivare a un asterismo a forma di pseudo-Lepre (la costellazione).
Basta puntare la stella in basso, verso Est dell’asterismo e ce la si dovrebbe avere nell’oculare a 50x.
Con Nagler 22 (80x) mi sposto appena e….porc!
Eccola nell’oculare: ENORME!
23 x 11 primi, magnitudine 8.2
E’ una delle galassie più grosse mai viste. Oltre che estremamente luminosa e screziata fin da subito, già a soli 80x.
E’ evidente la sua natura a spirale, sembra una piccola M33 (vista in foto).
Salendo a 140x Al suo interno mostra subito tante stelle. Due luminose più altre 4 deboli ma chiaramente presenti
E’ assolutamente notevole in distolta. Ha un bulge addirittura dettagliato e un alone pronunciato.
Consigliatissima.
Notizie su Internet la danno come compagna fisica del Gruppo di M81, strano, visto che è lontana 13 gradi d’arco.
Spesi i dovuti minuti per osservarla continuo l’osservazione contando altri 15 oggetti nuovi visti.
Cito la B33 beccata guardando attentamente le stelle per vedere dove guardare la lacuna. Nagler 22 e filtro UHC della thousand oaks.
Esulto per una delle visioni più affascinanti mai osservate: il trapezio a 360x. I 40 centimetri di specchio raccolgono tanta luce, fanno si che la pupilla d’uscita non scurisca troppo l’immagine ad alti ingrandimenti e permettono di avere una tonalità di luce incredibile nel cuore di M42.
L’immagine era TRIDIMENSIONALE.
Assolutamente pazzesca.
Alle 3.30 sbaracco tutto e me ne torno a casa, soddisfatto per non aver saltato anche questa luna nuova di novembre.
Il mio consiglio rimane NGC2403: non mi era mai capitato di puntarla…è bellissima.
Voglia si, voglia no
05 nov 2009 di davidem27L’inverno per un astrofilo arriva presto.
Già quando alla mattina presto, uscito di casa, senti il profumo della rugiada (o qualunque cosa essa sia, dipendentemente da dove vivi) che si gela sulle narici per l’astrofilo l’inverno è arrivato.
Coprirsi è l’imperativo.
Osservare in giubbottino è un lontanissimo ricordo, anche a metà settembre.
E’ d’inverno che si misura l’astrofilo, la pasta della quale è fatto. Quanto è temerario, quanto è incazzato.
Oramai novembre è arrivato e non oso pensare alle temperature notturne…
Circa un mese fa, durante una nottata sfortunata al Sempione, la temperatura era 5 gradi sotto lo zero. E si stava bene! (per modo di dire).
Adesso si va peggiorando. Adesso prendere i kili e kili di strumentazione e portarla al ghiaccio non è così semplice. Ma, per il Potere di Herschel (temporaneamente sostituito a Greyskull) bisogna farlo.
Ma quando? La luna nuova di ottobre è andata persa con le nuvole. La luna nuova di novembre andrà persa con il lavoro.
La voglia c’è. E’ tanta? Mah…
E’ moderata? Si, dai, moderata…
Piuttosto vorrei mettere “nero su bianco” quello che faccio quando vado a tremare davanti all’oculare, creare un team di gente che osserva…
Vedremo.
Intanto ho incominciato a fumare col mio scatolotto “grande quanto un pacchetto di sigarette” che prende il nome di Sky Quality Meter.
Teniamoci forte, comincerò a dare i numeri
Intanto saluto con affetto un caro amico, so che la prossima volta sotto il cielo sarà per te particolarmente speciale…
Cegni (PV), 23/09/2009
26 set 2009 di davidem27Sono sempre più stupito e meravigliato da quanta luce può vedere un 40cm e dal numero di oggetti che ci sono lassù in cielo ogni volta che il meteo ci concede una buona serata.
Ogni volta si impara una cosa nuova, un nuovo modo di affrontare l’osservazione.
Martedì sera, in compagnia di un 60cm e di un altro amico fotografo siamo stati stoppati sulla via per Pian dell’Armà, per via dei lavori in corso su strada franata. I 1400 metri non li abbiamo raggiunti, ma ci siamo fermati a 400 (se ben ricordo).
La serata non è stata caratterizzata da un seeing eccezionale. Le condimeteo sono variate durante il passare delle ore.
In prima serata un vento fastidiosissimo spostava i tubi con disinvoltura e rimanere all’oculare scatenava ripetute bestemmie.
Successivamente il vento si è calmato e si è potuto fare qualcosina ![]()
Ho contato una quarantina di oggetti visti.
Di Messier soltanto il 15 nel Pegaso, la 42 in tarda nottata di cui la componente E del trapezio era chiaramente staccata dalla sorella più luminosa e stampata sulla nebulosa, e la M27 che non osservavo da tempo, quantomai bella e piena di screziature interne.
Ancora una volta il Pegaso mi ha rapito, con le sue flotte intere di galassie.
Ma sono state toccate anche la Balena, il Delfino, i Pesci e Andromeda.
Evito il listone ma voglio segnalarvi dei gruppetti di galassie bellissimi.
Vicino la alfa Pegasi, a N-E, c’è un gruppetto di 3 galassie.
Una di queste, la NGC7465, ne ha altre due, più deboli, immediatamente accanto.
Il mio brogliaccio appunti dice:
Gruppo facile da trovare, bellissimo e neanche molto compatto. Bastano ingrandimenti medi (150-180x) per vedere le tre componenti, insomma.
7465 – molto estesa sia a 260 che a 360x. Appare senza un bulge e con un alone molto esteso. Con 360x accenna un nucleo stellare.
7463 – appare più piccola della compagna, ma decisamente elongata.
7464 – in momenti di calma (seeing) compare anche il terzo componente del gruppo: la minuscola 7464 di 14.3. E’ diafana rispetto alle altre, ma completa un terzetto bellissimo.
UGC12313 – vista anche lei in distolta, pendere da una stella di 12.5. E’ debole, ma c’è. E un’altra UGC è stata aggiunta al catalogo personale ![]()
Il secondo gruppo di galassie si trova nel Delfino, costellazione messa spesso da parte per la sua vicinanza alle sontuose costellazioni tipicamente primaverili.
La componente principale del gruppo è la NGC6928.
Arrivarci è piuttosto facile: il quadrilatero di stelle appena sotto la coda del delfino entra perfettamente nel cercatore 8×50, e il gruppetto è appena a S-E dell’ultima stellina.
Il nodo della discordia è nato quando, trovata la galassia, ho visto le altre attorno. La più luminosa (come da mappa) non era, però nella posizione specificata.
L’alone che vedevo in distolta, credevo fosse della 6930. Ma non poteva essere lei perchè non si trovava nella diagonale rombo di stelle (che vedete in basso)-6928-6930.
In realtà stavo vedendo la NGC6927. A 200x le galassie visibili erano solo quelle due (che poi nella realtà sono la 6928 e la 6927.
Metto nel focheggiatore il 7mm: 260x. Ora salta fuori tutto il quadretto!
6928 – mag 13.3 – appare molto grande, priva di nucleo.
6927 – mag 15.8 (!!!) – a 200x la diafana macchietta appare sicura e forma un triangolo con la 6928 e l’asterismo a forma di rombo a nord del gruppo. A 260x è chiara e stampata in cielo.
6930 – mag 13.8 – Salta fuori soltanto a 260x, indice del fatto che avrà una luminosità superficiale molto bassa (essendo molto estesa). Non ho ancora controllato. Non si vede la compagna 6930A.
6927A – mag 16.5 – Questo è un record. Non sapevo la sua magnitudine fino a poco fa. Ovviamente le 6297 e 6297A erano piccolissime, ma chiaramente presenti confrontando la forma del gruppo e le stelle circostanti.
La visione dei singoli elementi del gruppo era migliorata dall’ingrandimento usato.
Anche il battesimo del Nagler 5 (360x) mi ha aiutato tantissimo.
Ingrandendo di più si spalma la debole luce su più bastoncelli della retina.
E, se la rodopsina è entrata in funzione, più bastoncelli sono colpiti dalla luce (seppur debole, per via della pupilla d’uscita) più il cervello riceve informazioni e “vede” proprio di più. E questo è stato il papale caso.
Certo che è ancora un mistero il discorso della magnitudine limite di uno strumento. Con il 12″ sono arrivato a vedere (e confermare in un’altra nottata osservativa) una galassia di 15ma e 30cm ne vede 14.2 di magnitudini.
Con il 16 pollici arrivo alla 16.5… bah!
Dopo un po’ di galassiette inutili nella testa della Balena noto un bell’ammasso Abell 194.
Si parte da Theta Cet e con il cercatore salgo verso l’alto fino a trovare un allineamento di 3 stelle. E’ facile, da li, andare verso il basso a beccare il gruppetto.
La coppia principale è NGC545 – NGC547 (entrambe di 13.3). La descrivo come “immediatamente visibile come una coppia attaccata di galassie. I nuclei sono molto vicini e hanno un aspetto stellare”. Sono a 140x.
Il terzo elemento del gruppo, direttamente nell’oculare è di 13.2, ma si mostra meno prepotente delle altre. Si tratta di NGC541.
Anche NGC535 è visibile, più piccola e allungata (oltre che più debole). E’ di 14.9.
Però c’è qualcosa che non mi convince e torno sulla “coppia larga” 545-541. A nord della coppia c’è una coppia stretta di stelle. Ancora più su una macchiolina è chiara e ben presente: NGC543, di 14.3.
Ma non è lei che attira la mia attenzione: vedo a metà strada tra la coppia di stelle e la 541 uno sputacchietto. Ma sullo Skymap non c’è nulla. Chiamo l’amico Angelo a controllare. Anche lui conferma tranquillo. E’ la PGC5313, confermato nel Guide. Magnitudine 16!
Sarà anche da pazzi cavarsi gli occhi con macchioline insignificanti di luce. Impazzire a 360x a tenere l’oggetto puntato (che poi non è per niente difficile come qualcuno ha timore).
Ma man mano che la notte avanza e si crea un certo feeling tra me, il cielo e lo strumento è una cosa infinita. E che ti fa andare a casa soddisfatto.
Piuttosto la ciurma, alle 3.30 suonate va dormire e Angelo, prima di entrare in macchina reclama “dai, hai visto la 16, che cavolo vuoi? Vai a dormire!”
In effetti ha ragione, l’indomani si lavora e si tornerà presto a casa. Abell 194 può aspettare per un approfondimento completo ![]()
Grazie a chi ha letto l’intero papiro, spero di aver fatto passare un messaggio importante: di roba la fuori ce n’è tanta. E, spesso, molti si limitano a osservare il deepsky con 2 ingrandimenti che fluttuano attorno ai 100x. Il perchè può essere “colpa” della pupilla d’uscita.
Che quando ingrandiamo si stringe, dandoci l’impressione di vedere “più buio”. E subito associamo il “più buio” al non vedere un oggetto debole.
E’ sbagliato. La luce, più bastoncelli colpisce, più viene percepita dal cervello. Se il seeing non fa proprio schifo, non abbiate paura di ingrandire per vedere il deepsky
(non oltre il limite teorico, però!)
Alla prossima.





